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FFF2009- Kenpei to Yurei (il militare e il fantasma)
Ambientato ai tempi della Seconda guerra mondiale, ricordo ancora vivido nel pubblico giapponese del 1958, anno di produzione del film, Kenpei to yurei glissa sulle tematiche della guerra e dello scontro diretto tra armate concentrandosi su una vicenda che ha nella guerra solo il pretesto iniziale (la scomparsa di alcuni preziosi documenti bellici) e finisce con il focalizzarsi sulla vita lontana dal “fronte”. Qui l'orrore non è da ricercare solo nelle atroci torture cui vengono sottoposti il giovane soldato e i suoi familiari, ma anche e soprattutto nel ritratto del lato più oscuro dell'animo umano, in quell'etica così discutibile eppure così diffusa (incarnata dall'ufficiale malvagio) secondo la quale il più forte può permettersi ogni cosa pur di prevalere sul più debole.
Ed ecco che la persecuzione del “cattivo” non provoca nello spettatore solo l'angoscia del paranormale, debitamente valorizzata dalla sapiente regia di Nakagawa, dal ricorrere di inquadrature e scenari angusti e claustrofobici, ma anche un impagabile senso di giustizia, una consapevolezza che tutto ciò che capita alla sfortunata vittima è in qualche modo meritato. Tra l'altro non viene mai chiarito esplicitamente se la presenza spettrale che perseguita il crudele antagonista sia reale o piuttosto un parto della sua mente suggestionata e corrotta dal male.
Atmosfere da incubo e una trama piuttosto lineare e solida, pur nella sua banalità, rendono Kenpei to yurei un ottimo esempio di cinema dell'orrore giapponese classico e dell'estro di Nakagawa, e rendono palese la loro influenza sul cinema horror asiatico moderno. L'unica nota negativa è legata a un limite prettamente tecnologico: purtroppo la lo stato di conservazione della pellicola e pessima, il che causa sbalzi di inquadratura e ripetizioni che impediscono di godersi appieno questo piccolo gioiello del genere.
(Alessandro Diele, 29/1/2009)
Prossimo passaggio: Sabato 31 gennaio, ore 19.00, cinema Lumiere
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