Davide Reviati è nato a Ravenna nel 1966, da famiglia parmense.
Frequenta l'Accademia di Belle Arti e il c.f.p. Albe Steiner, dove con altri artisti e scrittori fonda il gruppo VACA (vari cervelli associati), che si occuperà di editoria e di cinema, producendo tre lungometraggi.
Pubblica su varie riviste come “Blue”, “Animals”, “Il mucchio selvaggio”, “La Nuova Ecologia”, “Kaos”, “Inguine MAH!gazine”, “Nonzi”, “Selene”, “Interzona”, “Tratti”.
Dalla fine degli anni Ottanta illustra diversi libri, tra cui L'hospidale de' pazzi incurabili (1990) e Bestiario dell'impiegatto (2001). Opera prima come autore di fumetti è il minicomic Ahi Ahi Anselma (1995), seguita dai libri Drug Lion ~ i sogni e le stelle (2002) e da Un’avventura di Drug Lion (2003), una storia sul conformismo e la libertà d’espressione.
Contemporaneamente a fumetti e illustrazioni, si dedica alla pittura. Nel 2003 una serie di dipinti sull’infanzia, ai quali lavora da tempo, ispirano il progetto Bambini - azione di teatro, pittura e luce, che debutta al 33° festival Santarcangelo dei Teatri.
Dal 1996 collabora alla sceneggiatura e realizza storyboard per i lungometraggi Tanabèss (1996), Tizca ~ gli uccelli dipinti del Caucaso (1999) e Berbablù (2003).
Nel 2009 pubblica il romanzo a fumetti Morti di sonno per Coconino Press. Caso editoriale dell’anno per consenso di critica e di pubblico, riceve diversi riconoscimenti, tra cui il “Premio Attilio Micheluzzi” come miglior fumetto alla XII edizione del Salone internazionale di Napoli, Comicon 2010 e il “Premio Romics” come miglior libro di scuola italiana alla IX edizione del Festival del fumetto, dell’animazione e dei games di Roma, Romics 2009. Sempre nel 2009 esce un altro libro a fumetti: Dimenticare Tiananmen (Becco Giallo Editore), dedicato alla memoria dei caduti nell'omonima piazza di Pechino nella strage del 1989.
Dal 1990 ad oggi partecipa a varie esposizioni collettive e personali.
Vive a Ravenna.