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Vittorio Giardino
Tipo: fumettista - illustratore
Homepage: http://users.belgacom.net/vittorio_giardino_universe/Framesetitaliaans.htm
Vittorio Giardino è nato il 24 dicembre 1946 a Bologna, dopo essersi laureato in Ingegneria Elettronica nel 1969 ed aver praticato la professione per 9 anni, decide di dedicarsi completamente al disegno solo in età piuttosto matura. I suoi esordi avvengono nel 1978 con alcuni racconti brevi (Pax Romana, Da territori sconosciuti, Ritorno felice, La Predella di Urbino, Encomiendero, Un cattivo affare) pubblicati su “Città Futura” rivista diretta da Luigi Berardi.
Sempre nel 1978 partecipa al volume antologico Indagine nell’Altroquando, della casa editrice bolognese L’Isola trovata. In quegli anni conosce molti disegnatori tra cui Giorgio Carpinteri e Daniele Panebarco ma soprattutto Bepi Zancan direttore de“Il Mago”, rivista della Mondadori, che gli dà l’opportunità di esordire con il suo detective Sam Pezzo (1979), che coniugava giallo americano ed ambientazioni nostrane. Dopo la chiusura de “Il Mago” le avventure di Sam Pezzo continuano sulla rivista “Orient Express”, per la quale Giardino creò il personaggio di Max Fridman (1982). Le sue storie si svolgono negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, da Budapest (Rapsodia Ungherese) a Instambul (La porta d’Oriente).
Negli anni seguenti pubblica sui mensili “Comic Art”, “Corto Maltese” (dove proseguono le avventure di Max Fridman) e saltuariamente su “L’Espresso”, “Il Messaggero”, “la Repubblica”.
Le storie brevi apparse su “Comic Art” verranno poi raccolte nel volume Vacanze fatali (1989). Nello stesso tempo le sue storie vengono pubblicate in diversi paesi, sia in volume che su riviste come “Circus”, “Vecu”, “A Suivre” in Francia, “Cimoc” e “Cairo” in Spagna, “Moxxito” in Germania, “Bond” in Norvegia, “Epix” in Svezia, “Babél” in Grecia, “Seleçoes BD” in Portogallo, “Puertitas” in Argentina.
Nel 1984 crea, per “Glamour International Magazine”, il personaggio di Litte Ego, eroina ispirata dichiaratamente a Little Nemo, il piccolo sognatore creato da Winsor McCay. Si tratta di avventure (poi raccolte nel volume Little Ego, 1990) che si svolgono nel mondo onirico del sogno e sono tutte basate su una sapiente miscela di vicende impossibili ed erotiche.
Nella seconda metà degli anni Novanta, Giardino inizia la storia di Jonas Fink, pubblicata sul mensile “Il Grifo”. Con questa storia riceve il premio “Alfred” per il miglior album straniero al festival di Angoulême in Francia e il “Harvey Award” a San Diego in California.
Recentemente, a distanza di 15 anni dall’ultima apparizione, Giardino ha disegnato due nuove avventure di Max Fridman: No Pasaràn e No Pasaràn 2 che presentano una storia ambientata durante la guerra civile di Spagna. In questi libri l’autore, recupera la pulizia ed eleganza espressiva delle storie di Jonas Fink.
L’autore riceve, nel 1982, il premio “Yellow Kid” al festival di Lucca e il premio “St. Michel” al festival di Bruxelles, grazie alla ristampa in volume delle storie di Sam Pezzo.
Vive e lavora a Bologna.
Sempre nel 1978 partecipa al volume antologico Indagine nell’Altroquando, della casa editrice bolognese L’Isola trovata. In quegli anni conosce molti disegnatori tra cui Giorgio Carpinteri e Daniele Panebarco ma soprattutto Bepi Zancan direttore de“Il Mago”, rivista della Mondadori, che gli dà l’opportunità di esordire con il suo detective Sam Pezzo (1979), che coniugava giallo americano ed ambientazioni nostrane. Dopo la chiusura de “Il Mago” le avventure di Sam Pezzo continuano sulla rivista “Orient Express”, per la quale Giardino creò il personaggio di Max Fridman (1982). Le sue storie si svolgono negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, da Budapest (Rapsodia Ungherese) a Instambul (La porta d’Oriente).
Negli anni seguenti pubblica sui mensili “Comic Art”, “Corto Maltese” (dove proseguono le avventure di Max Fridman) e saltuariamente su “L’Espresso”, “Il Messaggero”, “la Repubblica”.
Le storie brevi apparse su “Comic Art” verranno poi raccolte nel volume Vacanze fatali (1989). Nello stesso tempo le sue storie vengono pubblicate in diversi paesi, sia in volume che su riviste come “Circus”, “Vecu”, “A Suivre” in Francia, “Cimoc” e “Cairo” in Spagna, “Moxxito” in Germania, “Bond” in Norvegia, “Epix” in Svezia, “Babél” in Grecia, “Seleçoes BD” in Portogallo, “Puertitas” in Argentina.
Nel 1984 crea, per “Glamour International Magazine”, il personaggio di Litte Ego, eroina ispirata dichiaratamente a Little Nemo, il piccolo sognatore creato da Winsor McCay. Si tratta di avventure (poi raccolte nel volume Little Ego, 1990) che si svolgono nel mondo onirico del sogno e sono tutte basate su una sapiente miscela di vicende impossibili ed erotiche.
Nella seconda metà degli anni Novanta, Giardino inizia la storia di Jonas Fink, pubblicata sul mensile “Il Grifo”. Con questa storia riceve il premio “Alfred” per il miglior album straniero al festival di Angoulême in Francia e il “Harvey Award” a San Diego in California.
Recentemente, a distanza di 15 anni dall’ultima apparizione, Giardino ha disegnato due nuove avventure di Max Fridman: No Pasaràn e No Pasaràn 2 che presentano una storia ambientata durante la guerra civile di Spagna. In questi libri l’autore, recupera la pulizia ed eleganza espressiva delle storie di Jonas Fink.
L’autore riceve, nel 1982, il premio “Yellow Kid” al festival di Lucca e il premio “St. Michel” al festival di Bruxelles, grazie alla ristampa in volume delle storie di Sam Pezzo.
Vive e lavora a Bologna.







