Lorenzo Mattotti è nato a Brescia il 24 gennaio 1954. Dopo aver vissuto in diverse città italiane, frequenta la facoltà di Architettura a Venezia. Nel 1975 inizia a pubblicare fumetti su riviste e fanzine italiane e francesi (“Biblipop”, “Circus”, “Re Nudo”), spesso con lo sceneggiatore Fabrizio Ostani (Jerry Kramsky), con il quale collabora anche oggi. Nel 1977 realizza, su testi di Fabrizio Ostani, Alice Brum Brum, e nel 1978, su testi di Antonio Tettamanti, una riduzione a fumetti de Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain. Sempre con Tettamanti realizza brevi storie urbane per “Secondamano” che verranno raccolte nel volume Tram tram rock (1979) e nello stesso anno esce Incidenti a puntate su “Linus”. Dal 1982 al 1985 pubblica su “Alter Alter” II Signor Spartaco, il Dottor Nefasto con testi di Kramsky e il pluripremiato Fuochi, che verranno tutti raccolti in volume negli anni successivi. Nel gennaio 1983 fonda con Carpinteri, Igort, Jori, Brolli e Kramsky il gruppo Valvoline la cui prima produzione è un inserto su “Alter Alter” che esce regolarmente per sette mesi. Con Kramsky pubblica La zona fatua (1987) su “Dolce Vita” e Labirinti, raccolto in Italia solo nel 1997.
Nel 1984 Mattotti inizia l’attività di illustratore di moda per “Vanity”, mentre il “New Yorker” gli commissiona copertine e illustrazioni. Negli stessi anni esordisce con le prime illustrazioni di libri per ragazzi, che si intensificheranno negli anni Novanta, prima con Pinocchio e poi con Eugenio, Un soleil lunatique, Grand Dieux, i Pittipotti.
Nel 1992 per il cinquecentenario della scoperta dell’America disegna Caboto con sceneggiatura di Jeorge Zenter e il romanzo a fumetti L’uomo alla finestra, scritto da Lilia Ambrosi. Nel 1998, con testi di Claudio Piersanti, pubblica Stigmate. Nel 2002, con sceneggiatura di Kramsky, disegna Jeckyll&Hyde, una traduzione a fumetti del classico di Robert Louis Stevenson, mentre l’anno successivo Rumore della brina con testi di Jorge Zentner.
Degli ultimi anni segnaliamo ancora le illustrazioni per l’Inferno (1999) della Divina Commedia, le illustrazioni del volume Fiabe dei Balcani (2000), il manifesto per il Festival del Cinema di Cannes (2000), le raccolte di disegni Linea fragile (1999), Un fantasma nella stanza (2003), La stanza (2004), il taccuino di viaggio Angkor (2004), mentre sul versante dell’animazione il cortometraggio Pinocchio con Enzo D’Alò, e la sigla e gli intermezzi animati del film Eros (2004) diretto da Antonioni, Soderbergh e Kar-Wai.
Contemporaneamente al lavoro di illustratore e alle collaborazioni con quotidiani e riviste di tutto il mondo (“Le monde”, “The New Yorker”, “Das Magazin”, “Suddeutsche Zeitung”, “Nouvel Observateur”, “Corriere della Sera”, “Repubblica”, “Il sole 24 ore”), continua la sua ricerca pittorica, realizzando quadri di grande dimensione alcuni dei quali sono raccolti nel catalogo Acriliques (1999). Nel 1995 si tiene Altre forme lo distraevano continuamente al Palazzo delle Esposizioni di Roma, la prima grande personale a cui seguono numerose esposizioni in Italia e in tutto il mondo (Parigi, Palma de Majourque, Milano, Haarlem, Napoli, Cremona, ecc). Attualmente vive a Parigi.