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Concorso 30 minuti in 2000 pixel: “sorprendente la qualità delle opere”
Fino al 14 marzo 2008, Vicolo Bolognetti 2, Bologna
Tipo: Mostra
Indirizzo: Vicolo Bolognetti 2 Bologna - Bologna
Grande successo di partecipazione per il concorso 30 minuti in 2000 pixel lanciato a livello nazionale dall'Ufficio Giovani del Comune di Bologna attraverso il portale www.flashfumetto.it , con il sostegno del Ministero delle Politiche Giovanili e Sport (POGAS): 84 i lavori in concorso, con autori di età compresa tra i 15 e i 35 anni.
Eccezionale e inaspettato l’ottimo livello qualitativo delle tante opere in concorso. Per dirla con le parole di Matteo Stefanelli, ricercatore presso l’Università Cattolica di Milano nel campo del fumetto e membro della giuria del concorso: "faccio i complimenti a chi ha partecipato perché, in questo concorso, ho visto una qualità legata a autori sotto i 30 anni decisamente superiore alla media, rispetto a ciò che ho visto nella mia attività di critico e curatore in tante altre città o a manifestazioni quali la triennale di Milano."
42 le opere, selezionate da una giuria di qualità composta oltre che dallo stesso Stefanelli, da Claudio Nader, redattore di Flashfumetto e ideatore del concorso, da Edo Chieregato dell’Ass. Hamelin, docente di fumetto contemporaneo all’Accademia di Bologna e da Andrea Plazzi, esperto, traduttore e curatore di collane e testate quali Rat-Man e le edizioni italiane delle opere di Will Eisner.
I primi classificati sono Greta Santagata di 19 anni e Matteo Farinella di 23 anni che così descrivono l’opera da loro co-prodotta: “Rispetto a una vita intera 30 minuti sembrano pochi... ma per il cucù, costretto a vivere intrappolato in questi intervalli di tempo, costituiscono l'esistenza. Cosa farà ogni mezzora della sua ripetitiva giornata, imprigionato dentro la sua stucchevole casetta di legno? Abbiamo cercato di immaginarlo...”
E questi sono state le parole di Nader e Stefanelli durante la premiazione per motivare la scelta della giuria:
"Semplicemente mi complimento ulteriolmente per la soluzione trovata, per il segno con cui è stato realizzato il tutto, molto particolare, descrittivo, assolutamente contemporaneo. Un ottimo segno, un grande senso dell’organizzazione e della messa in tavola. È sicuramente, in relazione a quello che era il mandato del concorso, un’ottima risposta, relativa proprio alla mezz’ora; una risposta che gioca non sull’invenzione di una vicenda che dura proprio mezz’ora, ma che incastra il tema del concorso in una cornice che già preesisteva: la ripetività ritmica del cucù, presa in maniera molto semplice, che riesce a divorare la logica del concorso in maniera divertente e con una storia molto piacevole. E quindi più che meritato questo primo premio." (Nader)
"Non sempre è facile decidere chi vince e chi arriva poco dopo. Qui c’è unn elemento in più: oltre ad aver risposto alla sfida in maniera intelligente, c’è anche il fatto che, non tanto nella composizione quanto nella figurazione, viene mescolato antico e moderno: queste prospettive, questo segno, queste forme hanno sicuramente qualche cosa di piuttosto fresco, brillante, divertente, ma è contemporaneamente una cultura visiva che viene dal cinema espressionista tedesco, dal disegno grottesco che risale anche molto indietro. Quindi riuscire anche a mescolare una stratificazione figurativa con un lavoro molto contemporaneo ci è sembrato un ulteriore elemento di maturità." (Stefanelli)
Il secondo classificato è invece Federico Guidi, 26 anni con l’opera “30 frattanto 5”, mentre il terzo posto viene assegnato a Samuel Daveti, 24 anni con l’opera “Tempi morti”.
Ecco come i due giovani fumettisti raccontano il modo in cui hanno raccolto la sfida lanciata dal concorso e anche qui le parole di commento durante la premiazione di Nader e Stefanelli:
“Ogni striscia segue il percorso di un personaggio nell’arco temporale di mezzora. Un determinato colore identifica ogni personaggio e la sua visione del reale. I protagonisti e le comparse si scambiano di ruolo, le loro strade si scontrano, s’intersecano o si sfiorano appena” (Federico Guidi)
"È molto importante sottolineare la complessità raggiunta da questo lavoro. Questa struttura in 6 righe, 6 vicende differenti che si svolgono contemporaneamente in 30 minuti, scandita attraverso 6 colonne e quindi in ogni striscia vediamo 6 vignette che rappresentano ognuna ipoteticamente 5 minuti. Ci sono vari elementi che fanno capire gli intrecci di queste 6 vite, per cui è proprio un’opera che và a giocare su questo tempo e sullo spazio, cioè sulla contemporaneità di azioni e di vite che possono accadere in quel momento, utilizzando lo strumento fumetto in maniera elevatissima a partire dalla griglia, così ferrea, così regolare, e portandola avanti attraverso un segno pulitissimo che descrive in maniera precisa e evidenziando ulteriolmente con il colore: ogni vicenda ha il proprio, permettendo e facilitando la lettura di questa struttura così complessa." (Nader)
"Ci tengo ad aggiungere che sono rimasto impressionato dalla complessità, anche proprio di ragionamento combinatorio. Questi colori non sono solo in orizzontale, una scelta per distinguere un episodio da un altro, ma i personaggi tornano di riga in riga con lo stesso colore che li definisce nella sequenza dove sono loro i protagonisti. Credo che sia un lavoro contemporaneamente molto complicato, non solo complesso; complicato come un lavoro enigmistico, in realtà molto semplice oltre che piuttosto caldo con il suo colore brillante fatto non di cose astratte. Quindi davvero tra complessità e delicatezza devo dire che è un lavoro di cui congratularsi vivissimamente." (Stefanelli)
“Ho visto il bando del concorso in Rete. Il vincolo del formato del file e del tempo mi davano l'idea di un gioco. Una specie di sfida. Avevo già fatto montaggi simili con al massimo 5 foto sovrapposte. Cosa rappresentare? Ho pensato al tempo "inutile". Il tempo improduttivo. Quello che preferisco. Sono andato in cantina da solo, macchina fotografica e autoscatto. Alla fine è un opera dedicata alle perdite di tempo” (Samuel Daveti)
"Ci sono molte cose interessanti di questo lavoro, anche dal lato tecnico. Questo montaggio fotografico è stato realizzato con una qualità molto elevata ed effettivamente si distacca molto da tutte le altre battute dei partecipanti all’interno del concorso. Per tutti questi motivi e il modo in cui i 30 minuti sono stati raccontati e vissuti dall’autore in prima persona, questo lavoro era assolutamente da premiare." (Nader)
"Se posso permettermi un paragone con un altro autore che è presente in una mostra retrospettiva all’interno di questa edizione di BilBOlbul, lo farei con Gianni De Luca, che durante la sua carriera ha sperimentato attraverso la tecnica della cronografia di fine Ottocento, ossia l’accumulo di immagini una accanto all’altra. Pur trattandosi qui di fotografia, le due tecniche hanno molto in comune ed è curioso che sia qualcosa di ancora presente." (Stefanelli)
Le segnalazioni del Concorso vengono invece assegnate a:
- Lisa Lugrin (24 anni) e Clément Henri Xavier (26 anni), di nazionalità francese e studenti a Bologna, con l’opera “Pluchi”
- Massimo Martelli (33 anni) con l’opera “Bologna che…”
- Claudia Muratori (34 anni) con l’opera “Prima e dopo”
- Simonetta Oliva (25 anni) con l’opera “Sul treno”
- Emanuele Rosso (26 anni)
Per la giovane età dei partecipanti e per la capacità di coinvolgimento del mondo della scuola, sono state segnalate anche le opere di:
- Debora Bertotto di soli 15 anni, la più giovane in concorso con l’opera “La mia storia”.
- Francesca Toscano, Francesca Proietti e Manuel Marchini che hanno presentato le opere “Manga… solo mezz’ora” e “Pippo e… il duro mestiere di vivere”, co-prodotte con i compagni di classe della 1° A e 1° B dell’Istituto d’Arte U. Midossi di Vignanello in provincia di Viterbo.
Le 42 opere in mostra hanno l’opportunità di essere esposte accanto 7 disegnatori professionisti: Ausonia, Sara Colaone, Stefano Misesti, Giacomo Nanni, Alberto Pagliaro, Paolo Parisi e Alessandro Tota, che, come i giovani partecipanti al concorso, hanno raccolto la curiosa sfida di rappresentare 30 minuti in uno spazio digitale di 2000 pixel.
Tutte e 84 le opere partecipanti al concorso possono essere visionate nella Galleria virtuale dedicata.
Immagini:
1o classificato: Greta Santagata e Matteo Farinella
2o classificato: Federico Guidi
3o classificato: Samuel Daveti
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