Mentre Igort diventa sempre più popolare - nei limiti di quanto può esserlo il fumetto in Italia - comparendo senza preavviso sulla Rai in compagnia di Michele Mirabella (andate a leggervi il blog) e ricevendo diverse proposte da editori interessati ad ARGENTO! - il feuilleton che pubblica periodicamente sul suo sito e giunto ormai a metà percorso - il suo romanzo grafico più famoso-premiato-tradotto, 5 è il numero perfetto, sarà riproposto a fine agosto in una nuova forma editoriale curata però non dalla sua Coconino Press bensì dalla Rizzoli.

La nuova edizione prevede un ampliamento dei contenuti e una riduzione nella forma (17 x 24 cm) rispetto alla versione Coconino (21,5 x 29 cm). Ci saranno dunque un'appendice con il "making of" e una postfazione in cui lo stesso Igort racconta fin dalla nascita la lunga storia di questo graphic novel, che non si ferma qui ma continuerà in futuro con una nuova ed ulteriore edizione. Curiosità: l'impaginazione e il lettering della versione Rizzoli sono curati da Alessandro Tota.

Si è inoltre diffusa la notizia che 5 è il numero perfetto diventerà un film prodotto da Marco Müller, diretto da Egidio Eronico e interpretato da Toni Servillo nella parte del protagonista Peppino Lo Cicero.

Da QUI puoi ascoltare un'intervista radiofonica fatta a Igort e Gianluca Morozzi, che parlano rispettivamente, dal Festival della Letteratura di Mantova, di 5 è il numero perfetto e Pandemonio.

QUI trovi un'altra intervista fatta a Igort, questa volta scritta.

5 è il numero perfetto:
La critica ha definito 5 è il numero perfetto un capolavoro imperdibile. Un vero e proprio affresco dell'Italia anni Settanta, ambientato a Napoli, raccontato a cavallo tra ironia e tragedia. Ecco la storia di una rinascita, il ritorno alla vita di un uomo che si credeva finito e che attraversando l'inferno delle sparatorie vede riemergere lo spettro possibile di una vita pacificata. Un pulp vero e proprio che rende omaggio alla tradizione narrativa della graphic novel, al nero italiano, al cinema di Sergio Leone e Takeshi Kitano, pur rimanendo una storia aldilà del genere stesso. Peppino Lo Cicero è un guappo in pensione, vive la sua vita in ritiro, si occupa di pesca e del figlio Nino, guappo anche lui. Ma nella missione di oggi Nino cade, vittima di un agguato. Viene assassinato dall'uomo che era andato a uccidere. Qualcuno ha tradito. Si cerca di uccidere anche lo stesso Peppino, considerato non più troppo pericoloso ma comunque un intralcio. Peppino però, uomo della vecchia guardia, spinto dalle circostanze trova la forza di un tempo e ricomincia a uccidere.